messinscena e regia ombre
Cora De Maria
Alberto Jona
Jenaro Meléndrez Chas

drammaturgia
Alfonso Cipolla

movimenti coreografici
Paola Bianchi

interventi scenografici
Elisabetta Ajani

con
Paola Bianchi, Cora De Maria, Alberto Jona,
Jenaro Meléndrez Chas


Produzione
Teatro dell'Angolo - Controluce

La pittura, la letteratura, la musica hanno raccontato innumerevoli volte la storia di Didone e Enea : una storia di amore e di abbandono. Il compositore inglese Henry Purcell alla fine del Seicento ne ha dato una versione di grande impatto visivo: è il mito raccontato da Virgilio che si stempera e si confonde nella fiaba, dove streghe, apparizioni magiche e l'atmosfera quasi onirica concorrono a creare una squisita opera da camera nel tripudio della poetica tutta barocca della meraviglia.

Musica, canto ed evanescenze : su queste sollecitazioni Controluce racconta la storia di Didone e Enea con ombre di silhouette e ombre umane. Dall'immagine iniziale della barca di Enea che attraversa la scena, alle vele schermi - luogo ideale e simbolico dello svolgersi della storia - la vicenda di Didone e Enea si trasforma in un grande mosaico della memoria del principe troiano che si allontana per sempre da Cartagine per andare incontro al suo destino di eroe.

Il melodramma è un modo di raccontare delle storie, delle storie che ci appartengono e ci accompagnano, delle storie grandi che sono alla radice della nostra cultura. L'idea di raccontare un'opera con le ombre è anche un modo di renderla più facile e immediata. Poi l'ombra è impalpabile, svanisce, è effimera come la musica. Ecco quindi che l'accostamento con il teatro d'opera può diventare un modo anche di avvicinare al melodramma chi, per infiniti motivi, non l'ha ancora incontrato.

“Didone e Enea” nella messinscena di Controluce ha debuttato con la musica dal vivo nel 1999 al Festival INCANTI a Torino ed è stato rappresentato in Italia e all’estero tra cui alle Journées Theatrales de Carthage (Tunisia), all’International Puppet Festival di Istambul (Turchia) e al Festival Internazionale di Teatro d’Ombre di Schwäbisch Gmünd (Germania) dove ha vinto il premio del pubblico.
Lo spettacolo è stato ripreso in una nuova versione nel 2007 e ha debuttato a Lugo Opera Festival e al Teatro Comunale di Bologna, e sarà a Madrid, sotto la direzione di Kenneth Weiss, nel novembre 2008.
La versione con il Quartetto Terpsycordes e la direzione di Leonardo Garcia Alarcon ha debuttato al Festival delle Ombre di Staggia Senese nel giugno 2008.