Ideazione, drammaturgia e regia
CONTROLUCE Teatro d'Ombre

Elementi scenografici
Renato Ostorero, Agostino Porchietto

con
Massimo Arbarello, Paola Bianchi,
Corallina De Maria, Sebastiano Di Bella, Alberto Jona, Jenaro Meléndrez Chas, Guilermo Pivari

Coproduzione
CONTROLUCE Teatro d'Ombre, MasJuvarra, Comune di Grugliasco, Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare

Tema della ricerca da anni della compagnia è il rapporto fra musica e ombra, in questo la partitura di Stravinsky rappresenta un punto di arrivo e svolta nella ricerca di Controluce. I temi della ciclicità della vita, dell’alternasi di vita e morte, del sacrifico inteso in modo laico quale strumento di crescita e superamento delle lacerazioni, trovano in questo nuovo lavoro della compagnia una soluzione teatrale che è insieme lavoro ravvicinato e aderente alla musica di Stravinsky, quasi una partitura visiva, e contemporaneamente nuova prospettiva scenica e spaziale di sperimentazione e interazione fra ombre, luce, corpi, sagome e gli stessi animatori in scena.
In uno spazio astratto e mitico, dominato da una sorta di altare, si costruisce il percorso delle ombre: dal caos primordiale e irrazionale alla apparizione dell’uomo, quasi prigioniero delle sue stesse ombre, alla sua dualità e lacerazione, e che, passando attraverso l’ immobilità e la stasi, ritrova soltanto grazie al gesto unico e doloroso del sacrificio il modo per liberarsi e ricominciare in un mondo nuovo, diverso ma allo stesso tempo speculare all’altro, dove il colore del sacrificio compare come segno di possibilità e futuro.